Sabato, 06 Agosto 2011 14:09

Il secolo Moderno

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

Titolo: Il Secolo Moderno

Autore: Peter Galassi

Edizioni: Contrasto

376 Pagine

352 riproduzioni in B/N

110 Riproduzioni a colori

Costo: € 55,00 (amazon.it)

 

“Il Secolo Moderno non è un libro fotografico classico ma bensì un saggio scritto e curato da Peter Galassi, direttore del dipartimento di fotografia al Museum of Modern Art di New York, in collaborazione con la Fondation Henri Cartier-Bresson.
L’opera è stata pubblicata in occasione della mostra The Modern Century che si è tenuta al MoMa 11 Aprile – 28 Giungno 2010 e in Italia è stata tradotta e pubblicata dalla Contrasto
E’ un’opera completa probabilmente la monografia la più ampia pubblicata su HCB, il libro fisicamente consta di 376 pagine rilegate in un’austera ma elegante copertina rigida ricoperta a sua volta da una riuscita sovracopertina che anticipa al meglio i contenuti del tomo.
Al suo interno la struttura è divisa a macrocapitoli, vecchi mondi, tempi moderni, fotografie, punti di riferimento, per la stampa il lavoro di Bresson per i periodici, cronologia delle principali mostre fotografiche e pubblicazioni, bibliografia e filmografia di riferimento, indici e nomi.
Il primo capitolo, tempi moderni è per lo più scritto, il saggio, qui l’autore ha tratteggiato con novizia di dettagli la vita di Henri Cartier Bresson in ogni aspetto dalla vita privata all’inizio della carriera professionale, all’incontro con Robert Capa e la fondazione della mitica Magnum, i viaggi, senza però tralasciare cosa ha spinto HCB a regalarci la sua visione del mondo. Nulla viene lasciato al caso neanche la descrizione puntuale dell’archiviazione dei negativi e delle discussioni con i redattori, principalmente quelli di Life. In questo saggio per esempio ho conosciuto un aspetto di Bresson a me ignaro il fatto che sia stato attore cinematografico oltre che pittore, un vero artista completo.
Il saggio non è di lettura immediata e scorrevole, numerosi sono i riferimenti e richiami a fatti e personaggi che nel novecento hanno determinato la storia della fotografia e generalmente la storia, a parere mio spunti molto interessanti per un approfondimento sul contesto in cui HCB lavorava.
Il secondo capitolo le Fotografie, scusatemi, ma è l’apoteosi, ci sono ben 462 riproduzioni di cui 352 bicromie e 110 a colori, oserei dire che ci sono tutte, sicuramente le più famose e viste in altre pubblicazioni e mostre in giro per il mondo ma ci sono diverse strabilianti fotografia mai apparse, come anche delle riproduzioni di articoli pubblicati sulle riviste illustrate (Life).Un consiglio se mi è concesso e quello di guardare le fotografie tranquillamente e semmai tornarci sopra dopo un primo sguardo, personalmente ogni volta che le osservo scopro una suggestione in più e anche dei suggerimenti.
Nel libro si parla anche delle numerose discussioni a riguardo dell’impaginazione e delle didascalie con esempi visivi di come le riviste trattavano il materiale fotografico.
Descrivere le fotografie è impossibile, sicuramente sminuirei la bellezza, la straordinaria semplicità di descrizione dell’artista ma posso dire, visto che ho potuto vedere numerosi originali qui riprodotti, che le immagini sono stampate abbastanza bene e danno un’idea molto professionale del risultato finale, sicuramente superiore alla media dell’editoria fotografica italiana in questo momento.
Il terzo capitolo è quello che mia ha sorpreso di più, punti di riferimento, qui viene descritto Henri Cartier-Bresson reporter. Coadiuvati da numerose cartine topografiche Galassi ci accompagna nei viaggi del fotografo, ci fa capire l’intenso lavoro svolto, cercando di essere sulla notizia, ma nel caso di HCB chiamerei storia, e con numerosi richiami datati ci fa cogliere il senso del lavoro del reporter a cavallo della seconda guerra mondiale, le difficoltà dei spostamenti e l’intuizione di trovarsi in un determinato posto al momento giusto.
E’ un capitolo molto interessante non comune, è la prima volta che trovo delle informazioni del genere.
I rimanenti capitoli sono un classico, le pubblicazioni, le mostre,ecc., una cosa che mi ha sorpreso leggendoli, è la lista delle riviste a cui ha collaborato due pagine fitte di nomi di testate.
Concludendo penso che sia un libro fondamentale per chi fotografa e generalmente per chi ama la fotografia, sicuramente un’opera da inserire nella libraria non per fargli prendere la polvere ma per farlo vivere nelle proprie mani.
Ultima nota, il costo, non è dei più abbordabili cinquantacinque euro (prezzo di copertina) non sono pochi, ma vi garantisco che sono ben spesi e sicuramente non sarete pentiti di averli messi in questo bel e ben fatto saggio su Henri Cartier-Bresson.
Buona lettura e visione
Lino (Il Cubano)

Letto 2464 volte Ultima modifica il Venerdì, 27 Marzo 2015 23:10
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, navigando questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.